AVVISO Iai NAVIGANTI

A breve il blog sarà trasferito su www.appuntidiunpellegrino.it
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sabato 4 agosto 2012

CINGUETTATELO sui tetti: perdona tutti!

Mc 1.1 Entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa...
Gesù è a Cafarnao, luogo della quotidianità, in casa, luogo dell’intimità. Egli preferisce la compagnia di coloro che nessuno vuole. 
Mc 1.2 e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
Gesù annuncia la Parola. Tutti ne sono attratti, perché è Parola nuova, vera, viva, creatrice. Da noi solo parole vuote, senza di Lui.
Mc 1.3 Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone
Qualcuno non riesce a camminare. Qualcuno se ne fa carico. Mi piace la Chiesa che porta a Cristo, con speranza e senza sostituirsi a Lui
Mc 1.4 ... scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e... calarono la barella su cui era adagiato il paralitico
Forse non osiamo più gradare il cielo, chiusi nei nostri rifugi. Ora scoperchiamo i tetti dell’egoismo e della rassegnazione perché si entri
Mc 1.5 Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: "Figlio, ti sono perdonati i peccati"
Per la fede di molti la salvezza raggiunge uno. La liberazione dal peccato è la guarigione dalla “paralisi del cuore” che impedisce di amare
Mc 1.6-7 Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: "Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?”
Molti pensano che Gesù sia un grande uomo, ma non Dio. Se così fosse non sarebbe “grande”, ma un mentitore megalomane, un illuso. Chi è?
Mc 1.8 E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: "Perché pensate queste cose nel vostro cuore?
Gesù legge nei cuori la domanda che tante volte ci poniamo anche noi: Tu chi sei per me? Veramente Dio? Voglio scoprirlo
Mc 1.9 Che cosa è più facile: dire al paralitico "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire "Àlzati, prendi la tua barella e cammina"?
Il perdono dei peccati è la salvezza. Il segno evidente è la mia vita da risorto, cioè “rialzato” e pronto a camminare dietro a Gesù
Mc 1.10 ...Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra...
Gesù ci svela il volto di Dio. Spesso invece applichiamo su di Lui l’immagine di Dio che ci siamo costruiti da soli. Ma Lui chi è veramente?
Mc 1.11 ...dico a te - disse al paralitico -: àlzati, prendi la tua barella e va' a casa tua"
Gesù dice a me e alle mie paralisi del cuore: da che cosa devo essere guarito perché possa tornare a casa, cioè tornare ad essere me stesso?
Mc 1.12 Quello si alzò ... e se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: "Non abbiamo mai visto nulla di simile!"
Gesù è risposta al mondo col PERDONO. Noi troppo spesso non riusciamo ad uscire dai nostri GIUDIZI ottusi. Quasi ci scandalizza il suo Amore

sabato 28 luglio 2012

CINGUETTATELO sui tetti: Gesù, uno che guarisce

Mc 1,39 E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
La bella notizia che libera dal male parte dalla Galilea, terra della promiscuità e della lontananza. Dio ci raggiunge là dove e come siamo
Mc 1,40 Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: "Se vuoi, puoi purificarmi!".
La lebbra è il male che isola. Nella solitudine la preghiera: “Signore, se vuoi...”. Il male è dentro di me, non fuori. Quale lebbra, oggi?
Mc 1,41 Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: "Lo voglio, sii purificato!". 
Dio non è indifferente alla mia vita. Non è lontano. Gli sto a cuore, è vicino, mi tocca compromettendosi, e con la sua Parola mi libera
Mc 1,42-43 E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito. 
Il segno è compiuto, non per creare popolarità e consenso. Per indicare qualcosa più grande che devo scoprire. Dio ama controcorrente
Mc 1,44 ...e Gesù disse al lebbroso guarito: "Guarda di non dire niente a nessuno... 
Gli studiosi lo chiamano “segreto messianico” Gesù tace la sua identità. Per conoscerlo bisogna seguirlo. Si rivelerà finalmente sulla Croce
Mc 1,45 … Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.
Gesù compie dei gesti, ma ne prende anche le distanze. La sua identità non è nel fare, ma nella relazione con il Padre.

Questo mi interessa! Ma da cosa voglio essere guarito? Se non ho coscienza della malattia, neppure sperimenterò la salvezza.

lunedì 23 luglio 2012

CINGUETTATELO sui tetti: non dottrina, ma vita



Mc 1.21 Giunsero a Cafarnao e subito Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. 
Questo tale Gesù, che ha scelto la compagnia degli insignificanti e dei peccatori, insegna nella sinagoga. Lascia il segno. Ti interessa?
Mc 1.22 Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. 
Un insegnamento nuovo. Il vangelo non è teoria, dottrina, filosofia, ma esperienza di vita. Incontro che dona la vita, quella vera. Vuoi?
Mc 1.23 Ed ecco, nella loro sinagoga  vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, 
Il primo che risponde a Gesù nel  vangelo di Marco è un indemoniato. Forse l’unico che si è sentito provocare dalla sua Parola? Come mai?
Mc 1.24 dicendo: "Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!". 
Ho capito che Gesù è il Volto di Dio, per il mondo imprevedibile e nuovo: ma che ha a che fare con me, con la mia vita e i miei sogni?
Mc 1.25 E Gesù gli ordinò severamente: "Taci! Esci da lui!". 
Non si conosce Gesù a parole e con ragionamenti. Bisogna seguirlo nel cammino fino alla Croce. Lì si rivela il volto di Dio. Così Lui salva
Mc 1.26 E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. 
Gesù è colui che libera dal male/infelicità che è in noi. Mi domando innanzitutto da quale male/infelicità debba essere liberato. 
Mc 1.27 Tutti furono presi da timore, ...si chiedevano a vicenda: "Che è mai questo? ...Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!".
Gesù non dà immediatamente risposte, ma suscita domande autentiche che aprono strade nuove verso la libertà e la gioia piena.
Mc 1.28 La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.
Che è mai questo Gesù? Parole nuove che lasciano il segno e sembrano vincere il male/infelicità. Mi interessa! Ti interessa? Seguilo!
Mc 1.29 E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni.
Gesù vive l’intimità dell’amicizia. La CASA è il luogo in cui nasce la CHIESA: Simone, Andrea, Giacomo, Giovanni. Non statistiche ma persone
Mc 1.30 La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. 
Che grande tenerezza in questo “gli parlarono di lei”. Non solo parlare DI Gesù AI nostri amici, ma anche parlare A Gesù DEI nostri amici
Mc 1.31 Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Essere guariti per servire! Nel servire sta la felicità. Donare se stessi è la via della salvezza. La malattia più grave è l’egoismo
Mc 1.32 Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. 
La prima cosa che ho capito di Gesù: è colui che GUARISCE da ogni male. Sazi e sani non hanno bisogno di lui. Poveri e malati sì! Io, sì!
Mc 1.33 Tutta la città era riunita davanti alla porta. 
Ancora oggi tutti sono attratti da Gesù: mi chiedo se la mia casa, la mia comunità, la mia vita siano una porta aperta verso il mondo
Mc 1.34 Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Perché a chi lo conosce non permette di parlare? Forse non è COSA Gesù fa, ma COME lo fa a doverci interrogare. Qual è la sua logica?
Mc 1.35 Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. 
Ancora il DESERTO, luogo del discernimento: COME utilizzare il POTERE di Dio? C’è sempre un A FIN DI BENE che è contro il Vangelo. Attenti!
Mc 1.36 Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Mc  1.37 Lo trovarono e gli dissero: "Tutti ti cercano!". 
Tutti cercano Gesù! Per convenienza, per comodità, per paura, per ignoranza, per curiosità, per servilismo, per ucciderlo? Tu xché lo segui? 
Mc 1.38 Egli disse loro: "Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!". 
Con le guarigioni Gesù non vuole convincere o mostrare potere. Vuole comunicare la bella notizia. Pericoloso confondere i mezzi con i fini!




sabato 14 luglio 2012

CINGUETTATELO sui tetti: La bella notizia di Gesù e la risposta nella fede

Mc1,14 Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio,
GALILEA, terra promiscua, banale, irreligiosa, di frontiera. Gesù comincia da lì: LA MIA VITA vuota, insignificante, sporca, precaria
Mc 1,15 e diceva: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo".
C’è una BELLA NOTIZIA: la mia vita può essere diversa, piena, felice, intensa. QUANDO? Ora. DOVE? Qui. Una direzione NUOVA, da oggi.
Mc1,16 Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori.
Simone e Andrea, chiamati nella loro quotidiana ordinarietà. Raggiunti là, mentre cercavano la vita. Non sono i migliori, ma gli AMATI! 
Mc 1,17 Gesù disse loro: "Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini".
Cos’è essere cristiani? “Venite dietro a me”. Non obbedire a un comandamento, ma seguire una Persona che interpella la mia sete di Vita
Mc 1,18 E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Vale la pena lasciare tutto ciò che penso sia necessario alla mia tranquillità, per seguire Colui che è la mia felicità e la mia pienezza
Mc 1,19 Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti.
Giacomo e Giovanni sono soddisfatti economicamente e affettivamente. Hanno pescato. Apparentemente. Ma Gesù li invita ad andare OLTRE
Mc 1,20 E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
La chiamata è come una luce improvvisa. A una pienezza che sta OLTRE la comodità e la banalità dell’esistenza, vale la pena dire di sì subito

mercoledì 11 luglio 2012

CINGUETTATELO sui tetti: Finalmente liberi

Mc 1,12 E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto
Il deserto è luogo di essenzialità-ambiguità. Solitudine-incontro con Dio. Vita-morte. Passaggio obbligato x la salvezza. Bellezza-paura
Mc 1,13 e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Gesù condivide con me la libertà; è tentato ma non cede al possesso, al potere, all’idolatria. Mi raggiunge nel mio peccato e nei miei dubbi 

In Gesù Dio non rimane fuori dal dramma della mia libertà, ma ne accetta fino in fondo la sfida. E non sono solo nello scegliere la strada

mercoledì 4 luglio 2012

CINGUETTATELO sui tetti: non siamo più soli nelle scelte

Mc 1,12 E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto
Il deserto è luogo di essenzialità-ambiguità. Solitudine-incontro con Dio. Vita-morte. Passaggio obbligato x la salvezza. Bellezza-paura
Mc 1,13 e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Gesù condivide con me la libertà; è tentato ma non cede al possesso, al potere, all’idolatria. Mi raggiunge nel mio peccato e nei miei dubbi

In Gesù Dio non rimane fuori dal dramma della mia libertà, ma ne accetta fino in fondo la sfida. E non sono solo nello scegliere la strada

mercoledì 27 giugno 2012

CINGUETTATELO sui tetti: Dio sceglie la normalità e la compagnia dei "lontani"

Mc 1,9 Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni.
Arriva uno a realizzare i tuoi desideri: Moamed povero che viene da Douz in Tunisia. Così suonava questo annuncio: chi è questo sconosciuto?
Mc 1,10 E subito, uscendo dall'acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba.
Comincia la missione sconosciuto e in silenzio, con origini poco qualificanti, in mezzo ai peccatori: il volto nuovo di Dio e la sua logica
Mc 1,11 E venne una voce dal cielo: "Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento".
Non lo conosciamo bene ma siamo certi. Quel tale Gesù è il volto d’Amore di Dio. Sceglie la marginalità e l’indegnità x rivelarsi al mondo

La scelta di Dio in Gesù Cristo mi suggerisce che nessuno è più "lontano" da Lui. Mi insegna che la risposta che cerco è qui, nel quotidiano

martedì 19 giugno 2012

"Cinguettatelo" sui tetti

Su Twitter è possibile inviare messaggi di massimo 140 caratteri (praticamente un sms). Allora propongo il vangelo di Marco, secondo questa modalità. 140 caratteri di vangelo e 140 caratteri di commento. E ogni tanto sul blog ne renderò ragione.  
Mc1,1 Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio
Una bella notizia, annuncio di vittoria, novità che riguarda un tale Gesù. TI INTERESSA? È il Cristo, Figlio di Dio. Che significa?
Mc1,2 Come sta scritto nel profeta Isaia: Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via.

SEI FELICE? Cosa desideri? Cosa ti manca? Quale domanda nel cuore? Entra nella storia colui che è ogni risposta, gioia piena, felicità vera.
Mc1,3 Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri
Nel DESERTO della storia il grido di una VOCE. Nel rumore oggi tendi l’orecchio del cuore. Non devi imparare qualcosa ma CAMMINARE con gioia
Mc1,4 Vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Non è mito né teoria né dottrina: è STORIA. Giovanni è il simbolo della possibilità di realizzazione di ogni attesa e di ogni sogno, ORA!
Mc1,5 Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare... confessando i loro peccati
La felicità mi raggiunge dentro la mia storia, la pienezza dentro la mia fame, la gioia dentro la mia angoscia: DEVO DECIDERMI e ANDARE!
Mc1,6 Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico
Il Battista, testimone, icona vivente, che col vestire strano e il menù discutibile, mi spinge a considerare che devo guardare oltre...
Mc1,7 E proclamava: "Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali”
Non sono io la risposta. C’è Uno più forte di me. Non il giudice o il maestro. Non il migliore. Voce indegna di Colui che viene. Da soli mai!
Mc1,8 “Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo”
Accontentarsi non è evangelico. Noi siamo chiamati alla perfezione e alla pienezza, cioè alla santità. Non è nostro sforzo, ma dono di Gesù

La domanda è: Che cosa desidero? Cosa mi manca? Cos'è la felicità vera? Dio esiste? E da che parte sta? Questo tale Gesù è la risposta?